Apple sta attraversando un periodo turbolento per quanto riguarda lo sviluppo della sua intelligenza artificiale generativa. Dopo le recenti delusioni, la compagnia di Cupertino ha deciso di rivedere la propria strategia, cambiando il team che si occupa di questo progetto fondamentale. Le voci, riportate da Bloomberg, indicano che Tim Cook, CEO di Apple, ha preso atto dei ritardi e dei problemi nel lancio di Apple Intelligence, decidendo di separare la gestione del progetto da John Giannandrea per dare spazio a nuove idee.
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Ristrutturazione del team: l’ascesa di Mike Rockwell
Secondo fonti interne, Tim Cook avrebbe espresso insoddisfazione per la gestione attuale da parte di Giannandrea, vicepresidente per il Machine Learning e la strategia AI dal 2018. In seguito a una riunione interna, è emersa la decisione di affidare il progetto a Mike Rockwell, noto per la creazione del Vision Pro. Rockwell assumerà quindi la responsabilità di implementare nuove funzionalità per Siri, l’assistente vocale di Apple, e dovrà rispondere direttamente a Craig Federighi, altro senior vice presidente dell’azienda. La promozione di Rockwell è vista come un tentativo di risollevare le sorti di Siri e di Apple Intelligence, le cui prestazioni sono state giudicate insoddisfacenti rispetto alle aspettative iniziali.
Giannandrea, pur continuando a lavorare nel campo dell’intelligenza artificiale, non avrà più un ruolo diretto nello sviluppo di Apple Intelligence. Questo cambiamento suggerisce che Apple stia cercando di accelerare il lancio di nuove funzionalità in risposta alle critiche accumulate da parte degli utenti.
Ritardi nel lancio delle funzionalità di Apple Intelligence
Le prime funzionalità di Apple Intelligence dovevano essere disponibili negli Stati Uniti, ma sono state introdotte con un mese di ritardo. Gli aggiornamenti successivi seguiranno nei mesi a venire, mentre gli utenti europei dovranno attendere fino ad aprile per vedere tutte le modifiche in un colpo solo. Il lancio della nuova Siri, che è attesa come una vera rivoluzione nell’assistente virtuale, rimane incerto, senza una data ufficiale di disponibilità. La promessa è quella di trasformare Siri in un assistente che conosce le abitudini degli utenti e può rispondere in modo personalizzato, senza compromettere la privacy. Tuttavia, una voce ufficiale ha confermato che ci vorrà più tempo del previsto per realizzare queste funzionalità.
La portavoce ha dichiarato che la creazione delle nuove funzioni richiede un lavoro maggiore del previsto e il loro lancio è stimato nel corso del prossimo anno. Questo rappresenta un importante segnale da parte di Apple, che riconosce le difficoltà nel mantenere le promesse fatte ai consumatori e agli investitori.
Le controversie legali e la class action per pubblicità ingannevole
Allo stesso tempo, Apple è alle prese con una controversia legale che coinvolge la sua campagna marketing per l’iPhone 16. Un’azione collettiva è stata intentata in una corte federale americana da Peter Landsheft, un consumatore insoddisfatto. Il querelante accusa Apple di aver violato le leggi sulla pubblicità e sulla concorrenza sleale, affermando che le promesse di funzionalità innovative per Siri, tra cui la “personal intelligence”, erano in gran parte esagerate o inesistenti.
La causa sottolinea come molte persone siano state indotte ad acquistare nuovi dispositivi basati su promesse di funzionalità che non hanno mai visto implementate effettivamente. Questo rappresenta un serio problema per Apple, non solo da un punto di vista finanziario, ma anche reputazionale. In quello che è diventato una questione calda, gli utenti e i consumatori stanno reclamando maggiore responsabilità e trasparenza da parte di un gigante tecnologico che ha plasmato il mercato con i suoi prodotti e innovazioni.
L’azienda è dunque chiamata a una sfida significativa: non solo recuperare la fiducia dei suoi clienti ma anche dimostrare che il suo impegno nella tecnologia dell’intelligenza artificiale non resti un mero annuncio pubblicitario, ma si traduca in risultati concreti e soddisfacenti.