TikTok in bilico: scadenza imminente per la vendita o rischio di chiusura negli Stati Uniti

TikTok affronta una scadenza cruciale per la vendita negli Stati Uniti, con possibili divieti in caso di mancato accordo. Le autorità monitorano attentamente le trattative e le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale.

Il famoso social media TikTok si trova nuovamente a un bivio cruciale, con una scadenza che incombe sul suo futuro negli Stati Uniti. Un ultimatum imposto dalle autorità federali richiede che l’app venga venduta entro sabato a un acquirente considerato idoneo, altrimenti potrebbe subire un divieto totale nel paese. La situazione è in costante evoluzione, e ci sono diversi fattori che potrebbero influenzare il risultato finale di questa delicata vicenda.

Scadenza imminente e segnali di accordo

La pressione intorno a TikTok si fa intensa, con il termine fissato per sabato che segna un potenziale punto di non ritorno. L’applicazione ha attirato l’attenzione di vari acquirenti potenziali nel corso degli ultimi mesi, e la possibilità che il presidente Donald Trump decida di estendere la scadenza non è da escludere. Durante un recente incontro con la stampa a bordo dell’Air Force One, Trump ha dichiarato di essere a conoscenza dell’enorme interesse da parte di diversi acquirenti per TikTok, esprimendo il desiderio di vedere l’app “rimanere viva.”

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Il presidente ha anche menzionato che ci sono “tanti compratori potenziali” e ha sottolineato come l’amministrazione stia continuando a trattare con la Cina, paese che storicamente si oppone alla vendita dell’app. Tra le opzioni sul tavolo, Trump ha inoltre fatto riferimento alla possibilità di abbassare i dazi sulle merci cinesi nel caso in cui il governo di Pechino consentisse la vendita delle operazioni americane di TikTok.

Recentemente, un gruppo di senatori democratici ha scritto una lettera a Trump, chiedendo informazioni sulle misure adottate per evitare che il divieto di TikTok entri in vigore. Hanno anche sollecitato una cooperazione con il Congresso per cercare soluzioni al problema. Una proposta di legge che avrebbe ritardato il divieto fino al 16 ottobre era già stata presentata, ma è stata ostacolata dai repubblicani.

Timori per la sicurezza nazionale e opposizioni

La questione del ban su TikTok è legata a preoccupazioni di sicurezza nazionale, con i legislatori di entrambi i partiti che temono che l’app possa essere sfruttata dal governo cinese per spiare gli utenti americani e diffondere disinformazione. L’obbligo di vendita è stato approvato dal Congresso con un largo consenso bipartisan e successivamente firmato da Joe Biden. TikTok, per parte sua, ha negato con fermezza queste accuse e ha ribadito la sua opposizione a qualsiasi vendita.

Attualmente, non è chiaro se la posizione di TikTok e del governo cinese possa essere cambiata. Un portavoce dell’azienda non ha risposto a una richiesta di commento effettuata giovedì scorso. Le autorità americane non sembrano intenzionate a prendere sotto gamba i rischi associati all’app, e continuano a monitorare da vicino la situazione.

Normative e scadenze: cosa prevede la legge

La legge che sta creando così tanta confusione e preoccupazione ha come obiettivo principale quello di costringere la società madre cinese ByteDance a vendere TikTok a un acquirente che riceva il via libera dalle autorità americane. Allo stesso tempo, mira a garantire che ByteDance non abbia più accesso ai dati degli utenti americani né il controllo sull’algoritmo di TikTok.

L’originaria scadenza per la vendita era fissata per il 19 gennaio, e il governo avrebbe potuto richiedere la rimozione dell’app dai negozi americani e impedire che altre aziende tecnologiche continuassero a supportarne il funzionamento. Durante la notte del 18 gennaio, TikTok aveva effettivamente cessato le sue operazioni negli USA, per poi tornare online il giorno successivo dopo che Trump aveva fatto promesse di non far rispettare immediatamente il divieto. L’ex presidente ha poi formalizzato tale impegno firmando un ordine esecutivo in cui chiedeva al procuratore generale di non attuare il divieto per 75 giorni, prorogando di fatto il termine al 5 aprile.

Le prospettive future e possibili alleanze

Trump, tornato a trattare la questione, ha dichiarato che un accordo potrebbe essere imminente. Sebbene non abbia rivelato i nomi dei potenziali acquirenti, ha affermato che l’amministrazione è in contatto con “quattro diversi gruppi” per la vendita di TikTok. JD Vance, Vicepresidente e persona chiave per questa trattativa, ha mostrato fiducia nel fatto che un accordo potrebbe essere raggiunto già entro il 5 aprile.

Un gruppo di investitori di spicco, guidato dal miliardario Frank McCourt, ha fatto sapere che se riusciranno nell’acquisizione, intendono trasformare l’app in una piattaforma aggiornata, abbandonando l’algoritmo attuale considerato il segreto del suo successo e offrendo agli utenti un maggiore controllo sui contenuti e sui dati personali. Questo cambiamento potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nella gestione e utilizzo dell’app, mantenendo al contempo l’interesse degli utenti.

Con il termine fissato in vista e numerose questioni in discussione, il futuro di TikTok rimane incerto ma ricco di potenziali sviluppi.

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