Rivoluzione nella musica generata da intelligenza artificiale: YuE offre nuove possibilità

La nuova piattaforma YuE, open source e gratuita, rivoluziona la generazione musicale tramite intelligenza artificiale, offrendo accessibilità e qualità sorprendenti nonostante le sfide tecniche.

Negli ultimi due anni, la generazione musicale tramite intelligenza artificiale ha mantenuto la sua posizione di stabilità in un contesto in continua evoluzione. Le aziende leader nel settore, Suno e Udio, hanno consolidato una solida reputazione e un apprezzato seguito di fan. Tuttavia, il panorama è destinato a subire un cambiamento significativo con l’introduzione di YuE, una nuova piattaforma di generazione musicale, che si presenta come un’alternativa gratuita e open source capace di produrre tracce musicali di sorprendente qualità.

Cosa è YuE e perché fa parlare di sé

YuE, il cui nome in cinese significa “musica” e “felicità”, è un innovativo sistema di modelli progettati per generare interi brani musicali. Questo strumento integra diverse funzioni che spaziano dalla creazione di testi alla riproduzione di strumenti e generi musicali. Caratteristica distintiva di YuE è la sua natura open source, stimolando così la comunità a sviluppare ulteriormente la piattaforma. Questo aspetto ha spinto molti utenti a tentare di ottimizzare i requisiti computazionali, consentendo a un maggior numero di appassionati di sperimentare con la tecnologia.

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Il progetto originale richiedeva un minimo di 24GB di VRAM, con una raccomandazione ufficiale di 80GB per la creazione di canzoni complete, rendendo quindi l’accesso per gli utenti domestici particolarmente complicato. Tuttavia, le recenti iniziative, come quelle promosse dalla rinomata piattaforma Pinokio, hanno semplificato l’accesso a questi progetti, offrendo soluzioni che possono girare anche su sistemi Windows.

I compromessi e le sfide di YuE

Naturalmente, l’accessibilità arriva con i suoi compromessi. Le versioni ridotte, ideate per funzionare con meno VRAM, presentano una qualità audio inferiore, mentre i tempi di generazione possono raggiungere velocità che definiremmo glaciali. Per esempio, usando Pinokio, il requisito base di 12GB di VRAM si rivela inadeguato per molti computer comuni. Tuttavia, grazie all’inventiva di alcuni utenti, è stata sviluppata una versione a memoria estremamente bassa, aprendo a un numero maggiore di persone la possibilità di esplorare questa tecnologia con sistemi dotati di 8GB di RAM, rendendo così il progetto più inclusivo.

Questi sforzi scontrano comunque con la realtà dei tempi di attesa: 40 o 50 secondi di musica possono richiedere fino a 2,5 ore per essere generati. Al contrario, gli sviluppatori stimano che una GPU da 16GB possa produrre una traccia di un minuto in appena quattro minuti. Queste differenze nei tempi di elaborazione rappresentano una realtà frustrante per coloro che desiderano risultati immediati.

La qualità musicale e il potenziale di YuE

Nonostante le sfide tecniche, ciò che emerge da YuE è quantomeno impressionante. Sebbene le tracce risultanti siano brevi e la qualità audio non paragonabile a quella dei professionisti, la musicalità e la varietà delle composizioni sono notevoli. Negli esperimenti condotti con questo strumento, la qualità sonora ha superato le aspettative, superando i precedenti tentativi di generazione musicale AI, che spesso avevano prodotto risultati simili a quelli di un vecchio videogioco arcade degli anni ’90.

La nuova piattaforma offre non solo la creazione di melodie affascinanti ma anche un’aderenza ai testi sorprendentemente precisa, contribuita da voci che rendono la musica più viva. Al riguardo, sulla piattaforma SoundCloud è possibile ascoltare alcuni esempi di ciò che YuE è capace di produrre, stimolando l’interesse degli ascoltatori e dei creatori.

Un nuovo capitolo nella musica AI

Malgrado le imperfezioni attuali e le elevate esigenze computazionali, YuE segna un importante passo avanti nella produzione musicale open source. È evidente che ci sia ancora molta strada da fare prima che diventi uno strumento accessibile e pratico per tutti, specialmente per i non addetti ai lavori. Tuttavia, questa nuova piattaforma rappresenta un tentativo audace di democratizzare l’accesso alla musica generata da intelligenza artificiale.

Con il continuo sviluppo di strumenti come YuE, è lecito aspettarsi che i servizi commerciali come Udio e Suno potrebbero iniziare a risentire della crescente competizione dal settore DIY , il che potrebbe portare a un’interessante evoluzione nel panorama della musica digitale negli anni a venire.

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