Acquistare hardware di ultima generazione su Amazon è spesso visto come un’opzione sicura e conveniente. Tuttavia, un recente episodio ha messo in evidenza la vulnerabilità di un sistema che dovrebbe garantire prodotti autentici. Un recensore ha ricevuto, al posto di un potente Ryzen 7 9800X3D, un obsoleto AMD FX-4100, reclamando l’esperienza su Hardware Busters. Questa situazione solleva inquietanti interrogativi sulla qualità e l’affidabilità delle vendite, sia da parte di venditori terzi che di Amazon stessa.
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La scoperta di un inganno
Una volta aperto il pacco, il recensore ha trovato diversi indizi suggerenti che qualcosa non andava. In primo luogo, il dissipatore incluso non corrispondeva affatto a quello originale del Ryzen 7 9800X3D; anziché il modello prevedposto, si è ritrovato con un componente del tutto differente.
In secondo luogo, la configurazione dei pin della CPU ha rivelato un’altra incongruenza: il processore contraffatto mostrava un design PGA, comunemente usato in modelli più datati, mentre l’originale utilizza una configurazione LGA, dove i pin si trovano nel socket della scheda madre. Non meno allarmante è stata la qualità della stampa sul chip stesso: mentre l’originale indica “Made in Malaysia”, il falso riportava frasi poco chiare come “Diffuso in USA e Taiwan”, manifestando una chiara mancanza di professionalità.
La rimozione dell’adesivo ha svelato la verità: l’AMD FX-4100, un processore lanciato più di un decennio fa, era stato camuffato. Questo evento ci porta a riflettere non solo sull’abilità degli imbroglioni, ma anche sulla sicurezza delle transazioni online.
Le responsabilità di Amazon
L’acquisto dell’unità è stato effettuato su Amazon.de, la piattaforma tedesca del noto e-commerce, dove il recensore ha sborsato 478 euro. Sorpresa più sconvolgente è stata quella di scoprire che il prodotto era venduto direttamente da Amazon e non da un venditore terzo, come di solito accade in casi di frode. Ciò pone ulteriori interrogativi sulla responsabilità del gigante dell’e-commerce nella garanzia dell’autenticità dei suoi articoli.
Questo caso non può essere relegato a una semplice frode di “resend” – ovvero il fenomeno in cui un cliente acquista un prodotto autentico e sostituisce il contenuto con un falso prima di restituirlo. L’imballaggio era perfettamente sigillato e la CPU non era mai stata utilizzata. Il problema non è nuovo, con vari utenti negli ultimi anni che hanno denunciato esperienze simili su Amazon, ricevendo prodotti contraffatti. Anche Intel ha subito situazioni analoghe, come segnalato da Techspot nel 2023, dove un cliente si è trovato un i7-13700K al posto di un i7-13900K.
Prevenire truffe nell’acquisto di hardware
Per chi decide di investire in hardware costoso su piattaforme come Amazon, ci sono alcune precauzioni che possono ridurre il rischio di brutte sorprese. È fondamentale controllare attentamente l’integrità del prodotto prima di procedere all’installazione. Ciò include una verifica accurata della qualità e della confezione per accertarsi che siano all’altezza degli standard attesi.
Inoltre, è prudente confrontare il codice del processore con quelli ufficiali forniti da AMD o Intel. Non bisogna fidarsi ciecamente delle sigillature, poiché alcuni contraffattori sono in grado di replicarle con sorprendente abilità. Infine, è consigliabile acquistare solo da rivenditori affidabili, restando lontani, quando possibile, da marketplace non ufficiali.
Ad oggi, Amazon non ha commentato formalmente la questione, ma la speranza è che episodi di questa gravità siano presi con serietà, affinché le future esperienze di acquisto siano più sicure e protette da tali inganni.