Nella giornata di giovedì, i titoli di aziende importanti nel settore tecnologico, come Apple e Amazon, hanno subito forti perdite a seguito dell’impatto provocato dai nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump. L’annuncio, avvenuto mercoledì sera, ha scosso il mercato, riportando l’attenzione sulla fragilità dell’industria tecnologica di fronte a decisioni politiche significative.
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Le perdite clamorose di Apple e Amazon
Giovedì mattina, le azioni di Apple hanno visto un calo di circa il 9%, rappresentando così una delle più consistenti diminuzioni negli ultimi cinque anni, secondo quanto riportato da CNBC. Anche le quotazioni di Amazon hanno sofferto, riducendosi di circa il 7%. Questi ribassi sono la diretta conseguenza della dipendenza delle aziende da importazioni provenienti da paesi esteri, in particolare dalla Cina, paese su cui Trump prevede di applicare un dazio del 54% a partire dal 9 aprile. Oltre alla Cina, Apple ha anche stabilimenti di produzione in paesi come il Vietnam, soggetti a un dazio del 46%.
La conseguenza immediata di tali tariffe potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi al consumo per prodotti elettronici, come smartphone e computer, oppure in margini di profitto ridotti per le aziende, che potrebbero decidere di assorbire parte dei costi. Apple ha storicamente mantenuto un margine lordo intorno al 38%, con picchi più elevati, ma i timori di Wall Street si concentrano su fluttuazioni della domanda nel caso in cui l’azienda fosse costretta a incrementare i prezzi di Mac, iPhone, iPad e altri prodotti.
L’effetto domino sulle altre aziende tecnologiche
Le pesanti perdite non hanno riguardato soltanto Apple e Amazon, ma anche altre importanti aziende del settore tecnologico. Le azioni di Nvidia, per esempio, hanno subito un calo di oltre il 4% nella mattinata di giovedì, mentre i titoli di Tesla sono diminuiti anch’essi di circa il 4%, annullando gran parte dei guadagni ottenuti il giorno precedente. Anche Meta ha registrato un decremento significativo, con un abbattimento del 7% nel valore delle proprie azioni.
Questo clima di incertezza si riflette sull’intero settore tecnologico, in cui molti investitori stanno rivalutando le proprie strategie in risposta ai cambiamenti imposti dalla politica commerciale interna ed estera. Le ripercussioni dei dazi di Trump, se mantenuti, potrebbero influenzare il panorama competitivo nel settore, complicando ulteriormente la già delicata situazione economica globale.
In un contesto dove l’industria tecnologica gioca un ruolo chiave nella crescita economica, l’attenzione si sposta ora sulle possibili misure che le aziende potrebbero adottare per gestire questa nuova sfida.