Un recente aggiornamento di sistema di T-Mobile ha causato una falla di sicurezza che ha esposto informazioni sensibili relativi a bambini, generando preoccupazione tra i genitori. Questo episodio ha reso visibili nomi, foto e posizioni in tempo reale di estranei, mettendo in discussione l’affidabilità dei servizi di tracciamento forniti dalla compagnia.
Indice dei contenuti
Un bug allarmante nel servizio di tracciamento KIDS
Mercoledì, alcuni clienti T-Mobile hanno scoperto con sgomento che accedendo al servizio SyncUP KIDS per monitorare i propri figli, si sono trovati di fronte a profili di bambini estranei, anziché ai propri. Questo servizio è pensato per genitori che vogliono tenere d’occhio i figli più piccoli che non possiedono uno smartphone. Una madre, intervistata da 404 Media, ha raccontato che, invece di visualizzare i propri bambini, ha avuto accesso ai profili di diversi ragazzini in altre parti degli Stati Uniti. Questa situazione ha creato un notevole stato d’allerta, specialmente quando con i profili venivano fornite anche informazioni specifiche come la posizione della scuola e dettagli identificativi.
“Quando accedevo all’app non riuscivo a vedere i miei bambini, ma appariva un ragazzo dalla California,” ha dichiarato la genitrice. Il problema era accentuato dalla possibilità di aggiornare l’app, che risultava in un costante rinnovamento dei profili mostrati, dando l’impressione che molte più informazioni potessero essere a rischio. Le schermate fornite dalla madre mostravano dati sensibili, tra cui nomi, timestamp dell’ultimo aggiornamento e la posizione esatta su mappa.
Dettagli sulle auto di altri utenti
Il problema non riguardava soltanto i profili dei minori. Anche i clienti del servizio SyncUP DRIVE, dedicato al tracciamento dei veicoli, hanno segnalato l’emergere di informazioni non loro. Diversi post sui social media, in particolare su Reddit, raccontavano di tali esperienze, evidenziando come gli utenti potessero improvvisamente visualizzare dati relativi ad automobili estranee, incluse targhe e numeri di identificazione del veicolo .
Un utente di X ha commentato di trovarsi a ricevere informazioni relative a bambini da diversi stati, mentre un altro ha manifestato frustrazione per il malfunzionamento sia della vecchia app SyncUP sia della sua sostituta, T Life. Questa situazione ha scatenato un’onda di inquietudine tra i genitori, preoccupati non solo per la privacy dei propri figli, ma anche per i potenziali pericoli legati alla divulgazione di tali informazioni.
La risposta di T-Mobile e le misure correttive
In risposta all’accaduto, T-Mobile ha pubblicato una dichiarazione in cui ha confermato di aver risolto il problema in seguito a un aggiornamento tecnico programmato. “Ieri abbiamo completamente risolto un problema temporaneo con i nostri prodotti SyncUP che ha causato questa situazione,” ha affermato la compagnia. “Stiamo comprendendo gli eventuali impatti su un numero ristretto di clienti e contatteremo chiunque sia necessario. Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente.”
L’azienda non ha fornito dettagli precisi su quanto a lungo siano state esposte le informazioni o su quanti clienti siano stati coinvolti. Tuttavia, questo episodio ha suscitato preoccupazioni circa i rischi legati alla privacy e alla sicurezza, soprattutto in un contesto dove i servizi sono progettati per proteggere i bambini. Nonostante il problema sia stato risolto, rimane alta l’attenzione sulle implicazioni di tali falle di sicurezza e sull’importanza di misure fortificate per tutelare i dati sensibili degli utenti.
Continuano a emergere preoccupazioni sull’affidabilità delle tecnologie di monitoraggio, sottolineando la necessità di un approccio più rigido alla sicurezza informatica, specialmente quando si tratta di minori.