OpenAI e Anthropic si sfidano nel settore dell’istruzione superiore: ecco le loro ultime iniziative

OpenAI e Anthropic lanciano iniziative innovative per l’istruzione superiore, introducendo strumenti di intelligenza artificiale che mirano a migliorare l’accesso e le competenze degli studenti universitari.

Nell’ambito dell’istruzione superiore, due importanti laboratori di intelligenza artificiale, OpenAI e Anthropic, hanno recentemente dato vita a nuove iniziative che potrebbero rivoluzionare il modo in cui gli studenti interagiscono con la tecnologia. Entrambe le aziende hanno annunciato novità a distanza di un giorno l’una dall’altra, mostrando quanto sia competitivo questo settore. Queste iniziative mirano a utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutare gli studenti a sviluppare competenze fondamentali e a rendere l’istruzione più accessibile.

L’entrata di Anthropic nel mondo dell’istruzione

Con il lancio di Claude for Education, Anthropic ha dato il via alla sua prima importante iniziativa accademica. Questa versione del chatbot è specificamente concepita per essere utilizzata nelle università. Oltre alla presentazione di questo strumento, sono state annunciate alleanze strategiche con istituzioni come la Northeastern University, la London School of Economics e il Champlain College. Non manca nemmeno la collaborazione con Internet2, un ente dedicato allo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica nelle università, e con Instructure, produttore della piattaforma Canvas. L’obiettivo principale è promuovere un accesso equo agli strumenti che supportano le istituzioni nell’integrazione dell’intelligenza artificiale.

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Il fulcro dell’offerta educativa di Anthropic è rappresentato dalla modalità “Learning mode”, una nuova funzionalità che cambia il modo in cui Claude interagisce con gli studenti. Non si limita a fornire risposte: secondo quanto riportato nel comunicato stampa, questa modalità utilizza domande socratiche per guidare gli studenti nella risoluzione dei problemi, chiedendo ad esempio “Qual è il tuo approccio a questo?” o “Quali evidenze supportano la tua conclusione?”. L’intento è quello di incoraggiare gli studenti a sviluppare capacità di pensiero critico, piuttosto che semplicemente completare i compiti per loro.

Il Presidente e Vice-Cancelliere della LSE, Larry Kramer, ha commentato la posizione unica dei scienziati sociali nel comprendere e plasmare il modo in cui l’IA può trasformare in modo positivo l’educazione e la società.

OpenAI e il suo impegno nell’istruzione superiore

OpenAI, dal canto suo, è attiva nel mondo dell’istruzione da molto più tempo. Nel maggio 2024, l’azienda ha lanciato ChatGPT Edu, una versione dedicata del suo chatbot pensata per le università, accompagnata da diverse collaborazioni con istituzioni accademiche. Solo un mese fa, OpenAI ha annunciato la creazione del NextGenAI Consortium, promettendo un investimento di 50 milioni di dollari per accelerare la ricerca sull’intelligenza artificiale in 15 università. A febbraio, OpenAI ha anche siglato un accordo con la California State University per portare ChatGPT Edu in tutti i campus CSU. L’ultima novità, resa nota giovedì scorso, riguarda la temporanea gratuità di ChatGPT Plus, che normalmente costa 20 dollari al mese, per tutti gli studenti universitari statunitensi e canadesi fino a maggio.

L’iniziativa di OpenAI sottolinea come ChatGPT sia pensato per supportare gli studenti durante gli esami, offrendo vantaggi della versione Plus come la possibilità di caricare file di grandi dimensioni, la funzione Deep Research e funzionalità vocali avanzate.

Leah Belsky, VP dell’Educazione di OpenAI, ha sottolineato la pressione che gli studenti universitari affrontano soggiornando in un contesto lavorativo sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale. Secondo lei sostenere l’alfabetizzazione in ambito IA significa andare oltre alla semplice dimostrazione di come funzionano questi strumenti.

La competizione per plasmare il futuro dell’istruzione

La simultaneità delle iniziative di Anthropic e OpenAI mette in luce l’importanza degli studenti universitari nel panorama dell’educazione moderna. La corsa per integrare strumenti di intelligenza artificiale nelle università non rappresenta solo un’opportunità per le aziende, ma anche una strategia per definire come la prossima generazione interagirà con l’IA. Diventare il punto di riferimento per le soluzioni di intelligenza artificiale per gli studenti significa anche avere un impatto duraturo sul loro modo di apprendere e lavorare nel futuro. La battaglia per affermarsi come strumento prediletto nel mondo accademico è quindi ben avviata e promette di influenzare prepotentemente il panorama educativo nei prossimi anni.

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