Il 2 maggio 2025 segnerà un cambiamento significativo nel mercato dei dispositivi di gioco portatili. Un nuovo ordine esecutivo annulla l’esenzione de minimis per le importazioni di valore inferiore a 800 dollari, con conseguenze dirette sui costi per i consumatori. Questa novità interesserà molti prodotti, sanando una lacuna fiscale che ha permesso a numerosi dispositivi economici di entrare nel mercato statunitense senza oneri significativi.
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Conseguenze sui prezzi dei dispositivi portatili
Con la nuova legislazione, i costi per i gaming handheld aumenteranno drasticamente, con una stima di almeno il 30% in più sul prezzo finale. Il cambiamento introduce una quota minima di 25 dollari per ciascun prodotto, che salirà a 50 dollari a partire dal 1 giugno 2025. Tale incremento rappresenta un grosso fardello economico per i consumatori, specialmente per quelli interessati a dispositivi di gioco economici, il cui valore è spesso ben al di sotto degli 80 dollari. Questo vuol dire che i dispositivi di fascia bassa si troveranno a pagare una percentuale di imposta ancora maggiore, rendendo la situazione insostenibile per molti appassionati.
Impatto sui produttori e sul mercato dell’emulazione
Non solo i dispositivi di gioco portatili subiranno l’impatto di questi nuovi dazi. Gli effetti si estenderanno a vari prodotti importati direttamente dalla Cina. Le aziende che si concentrano su dispositivi di emulazione, come TrimUI e Anbernic, sono già in allerta. La maggioranza di questi prodotti è prodotta in Cina, e pochi marchi possono contare su magazzini all’estero, rendendo i tempi di ordinazione ancora più critici. I preordini per modelli attesi come il Retroid Flip 2 e il Retroid Pocket Classic potrebbero essere colpiti da ritardi o cancellazioni, poiché le spedizioni programmate a fine aprile si avvicinano.
Ritorsioni e preoccupazioni degli importatori
La fine dell’esenzione de minimis non è un evento inaspettato. L’amministrazione Trump aveva già tentato di eliminare questa eccezione in passato, provocando panico tra gli importatori e causando notevoli ritardi. Solo dopo forti critiche e mancanza di una preparazione adeguata per la riscossione delle tasse l’esenzione era stata ripristinata temporaneamente. Adesso, però, sembrerebbe che il momento della sua definitiva abolizione sia finalmente giunto.
Questa nuova misura potrebbe rappresentare un duro colpo per il mercato, che stava già faticando a sopravvivere. In attesa di commenti ufficiali da parte dei produttori di portatili, la situazione si preannuncia complessa e potrebbe portare a un progressivo sgretolamento dell’intero settore.
Il futuro dei dispositivi di gioco dal costo contenuto appare molto incerto, e tutti i protagonisti coinvolti stanno seguendo gli sviluppi con attenzione. Gli amanti del gaming portatile potrebbero dover riconsiderare le proprie opzioni, affrontando un panorama economico molto più costoso.
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