Il tanto atteso evento di presentazione del Nintendo Switch 2 ha avuto luogo mercoledì scorso, svelando finalmente il successore della console amata dai videogiocatori. Tra le informazioni rivelate figurano la data di uscita, fissata per il 5 giugno, e un prezzo di partenza che si aggira sui 450 dollari. Nonostante il clamore iniziale, l’entusiasmo sembra aver già subito un brusco calo, e gli appassionati non hanno esitato a manifestare la loro delusione sui social media.
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Un display deludente: il passaggio dall’OLED all’LCD
Uno dei principali fattori di critica riguardo al nuovo modello è la scelta di un display LCD al posto di un OLED. Per una console dal costo di 450 dollari, i fan si aspettavano un’innovazione nel display che potesse garantire un’esperienza superiore. Anche se il nuovo schermo offre una risoluzione di 1080p, HDR e un refresh rate di 120fps, molti appassionati sentono che un OLED avrebbe fornito colori e contrasti nettamente superiori.
Ci si chiede se Nintendo, nella sua strategia, stia considerando l’ipotesi di lanciare in futuro una versione dotata di display OLED, come già avvenne con il modello originale del Switch. Tuttavia, per il momento, la mancanza di un display all’avanguardia rappresenta un punto dolente per i gamer, delusi da ciò che considerano un passo indietro in termini di qualità visiva.
Cartridges con capienza limitata
Durante la diretta sul Nintendo Switch 2, sono emerse informazioni preoccupanti riguardo alle cartucce fisiche. I cosiddetti “game-key cards” presenteranno dimensioni simili a quelle delle cartucce Switch, ma con capacità di archiviazione notevolmente inferiori. Ciò implica che alcuni giochi non saranno completamente installati sulla cartuccia, costringendo i giocatori a scaricare i contenuti rimanenti dai server.
Questa novità ha suscitato polemiche tra i gamer, poiché si teme che possano perdere l’accesso ai giochi in caso di problemi ai server di Nintendo. Le cartucce avevano fino ad ora rappresentato un simbolo di proprietà per gli utenti; l’idea di avere una “scocca vuota” rappresenta una perdita di fiducia nei confronti della casa sviluppatrice e delle sue politiche.
L’aumento dei prezzi dei giochi
Un altro aspetto preoccupante emerso dopo l’evento riguarda i prezzi dei giochi di lancio. Tra i titoli più attesi c’è Mario Kart World, il cui prezzo suggerito è di 80 dollari, un aumento notevole rispetto ai 70 dollari attuali per i titoli di nuova uscita. Questa tendenza ha spaventato i fan, che temono un ulteriore incremento del costo dei giochi nei prossimi anni.
Altri giochi, come Kirby Air Riders e le edizioni Switch 2 di Super Mario Party Jamboree, sono anche loro elencati al prezzo di 80 dollari. Nonostante l’upgrade tecnologico, la sensazione di un eccessivo aumento dei propri costi ha contribuito a smorzare qualsiasi entusiasmo iniziale.
Una line-up di lancio deludente
I grandi nomi come Mario e Link non saranno disponibili al lancio del Switch 2, una mancanza che ha colpito duramente i fan di Nintendo. Queste due icone sono sempre state presenti nei lanci delle precedenti console, quindi la loro assenza ha lasciato un senso di insoddisfazione tra i possessori delle precedenti generazioni.
A parte Mario Kart World, l’unico titolo di rilievo in arrivo è il Nintendo Switch 2 Welcome Tour, che funge più da demo tecnologica che da gioco completo, mentre le versioni aggiornate di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, pur essendo titoli significativi, non rappresentano novità assolute per i fan.
La durata della batteria: un passo indietro
Tra le specifiche del nuovo hardware, la durata della batteria ha sollevato più di una perplessità. Nintendo ha dichiarato che il Switch 2 offre tra le 2 e le 6.5 ore di autonomia, mentre il modello originale garantiva tra le 4.5 e le 9 ore, nonostante il nuovo dispositivo sia dotato di una batteria più capiente. Questo calo nella durata si attribuisce all’aumento delle prestazioni, collegato all’uso di un processore più avanzato, ma lascia molti gamer con un dubbio: come si comporterà la console con titoli che richiedono una potenza grafica elevata?
Aggiornamenti a pagamento per i giochi esistenti
Un’ulteriore preoccupazione è stata espressa riguardo ai costi di upgrading di alcuni giochi già disponibili per Nintendo Switch, per adattarli alle migliorie grafiche del Switch 2. I giocatori considerano questa scelta una strategia mirata a monetizzare un servizio che dovrebbe essere, in teoria, un’opzione inclusa nel pacchetto di lancio.
Nintendo ha fornito un elenco di giochi che riceveranno aggiornamenti gratuiti, ma molti titoli non inclusi in questa lista suscitano dubbi tra i gamer, che attendevano con ansia un supporto più inclusivo.
Attraverso una serie di decisioni apparentemente strategiche, Nintendo sembra trovarsi di fronte a una sfida importante: soddisfare una base di fan sempre più esigente, mentre si prepara a presentare una console che deve competere in un mercato in continuo cambiamento.