La vittoria di Francesca Mani: il New Jersey criminalizza i deepfake

La legge del New Jersey, firmata dal governatore Murphy, criminalizza la creazione di deepfake sessuali, offrendo protezione alle vittime e imponendo severe sanzioni per i trasgressori.

Francesca Mani, all’età di 14 anni, ha affrontato una situazione insostenibile alla sua scuola superiore nel New Jersey, dove ragazzi usavano applicazioni per generare immagini compromettenti per attaccare lei e altre ragazze. Nonostante l’evidente gravità della molestia, gli adulti intorno a lei minimizzavano la faccenda, invitandola a lasciar perdere dopo che chiedeva che le conseguenze per i perpetratori fossero più severe, limitandosi a una sospensione di uno o due giorni per un singolo ragazzo.

Di fronte a questa indifferenza, Francesca non si è arresa. Ha deciso di andare oltre i suggerimenti degli adulti, contattando i legislatori che hanno dimostrato una maggiore sensibilità verso le sue richieste. La sua determinazione ha portato a un’importante vittoria: il 30 gennaio 2025, il governatore del New Jersey, Phil Murphy, ha firmato una legge che criminalizza la creazione e la diffusione di deepfake sessuali. Questo nuovo decreto offre aiuto alle vittime nel “prendersi una posizione contro i profondi inganni e i pericoli dei deepfake“.

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Nuove leggi contro i deepfake: un passo avanti per le vittime

La legge appena approvata dal governatore Murphy stabilisce che è un reato creare o condividere immagini AI false di nudi di minorenni o di adulti che non abbiano dato il proprio consenso. Inoltre, si applica anche a quelle pratiche che intendono influenzare le elezioni o danneggiare la reputazione di individui o aziende. Questo cambiamento rappresenta un passo significativo verso la protezione dei giovani e altre persone vulnerabili dalle insidie di Internet.

Grazie a questa legge, coloro che sono stati colpiti da applicazioni come quelle usate contro Francesca possono intentare cause legali contro i responsabili. Le vittime possono chiedere fino a 1.000 dollari per ogni immagine dannosa creata consapevolmente o per negligenza. Questo approccio mira a dissuadere sia i minorenni che gli adulti dal produrre contenuti nocivi, evidenziando l’illegalità delle immagini di nudi generate dall’intelligenza artificiale che ritraggono minori, e sottolineando l’importanza di segnalare simili violazioni alle autorità competenti.

La legge prevede multe fino a 30.000 dollari per chiunque crei o condivida deepfake con intenti malevoli. Inoltre, le vittime possono anche richiedere danni punitivi se riescono a dimostrare che le immagini sono state create con coscienza della loro illegalità. Con queste misure, il New Jersey intende intervenire in modo più incisivo per tutelare le persone vulnerabili, creando un deterrente.

L’impatto della legge sulle scuole e sulla società

La risposta delle scuole alle molestie digitali ha suscitato ampie critiche negli ultimi anni, con molti che segnalano come le istituzioni abbiano spesso ignorato o minimizzato l’importanza delle segnalazioni di immagini compromettenti. Questo nuovo provvedimento obbliga le scuole a prendersi le proprie responsabilità e a prendere sul serio tali situazioni. L’obiettivo è quello di garantire un ambiente più sicuro per i ragazzi, educando non solo gli studenti ma anche il personale scolastico sulle conseguenze legali di comportamenti nocivi.

Il successo di Francesca Mani ha avuto un valore simbolico molto grande. In una recente dichiarazione, ha commentato che questa vittoria appartiene a tutte le donne e le ragazze che si sono sentite dire che nulla poteva essere fatto. Francesca ha sottolineato che questa iniziativa dimostra che, con il giusto supporto, è possibile apportare un cambiamento significativo. La sua battaglia non solo ha portato a una nuova legge, ma ha anche acceso un dibattito più ampio sull’importanza del consenso e della protezione dei giovani in un’epoca dominata dalla tecnologia.

Questo sviluppo nella legislazione del New Jersey potrebbe rappresentare un modello per altre giurisdizioni del paese e, potenzialmente, a livello globale, aprendo la strada a ulteriori misure legislative destinate a combattere l’abuso dell’intelligenza artificiale nel settore delle immagini e a promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità.

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