La nuova funzione delle fotocamere connesse nei Google Pixel: ecco come funziona

La funzione “Fotocamere connesse” dei telefoni Google Pixel consente di collegare dispositivi aggiuntivi per migliorare la creazione di contenuti, offrendo monitoraggio e effetti speciali durante registrazioni e dirette.

Con la recente introduzione della funzione “Fotocamere connesse”, i telefoni Google Pixel permettono di connettere un secondo dispositivo Pixel o una fotocamera compatibile, come una GoPro, al proprio telefono principale. Questa novità è particolarmente utile per chi ama creare contenuti, poiché consente di utilizzare il secondo dispositivo come monitor per registrazioni o dirette. Tra le caratteristiche disponibili, si possono anche applicare filtri e effetti speciali, rendendo il tutto ancora più interessante.

Compatibilità e dispositivi supportati

La funzionalità di Fotocamere connesse è disponibile sui modelli Google Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL e Pixel 9 Pro Fold. È possibile collegare un secondo telefono Pixel, a partire dal modello 6, o una GoPro 10 o successiva, purché siano dotati del software aggiornato. Questa funzione permette l’uso con diverse applicazioni popolari, tra cui Facebook, YouTube, Instagram, Snapchat e TikTok, rendendola una risorsa molto preziosa per i creatori di contenuti di ogni genere.

Una volta configurata, l’interfaccia utente è intuitiva e permette di accedere facilmente alla funzione. Questo strumento rappresenta una modalità innovativa per ampliare le possibilità creative, facilitando l’integrazione fra più dispositivi durante la registrazione di video o lo streaming.

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Configurazione delle fotocamere connesse

Set up di questa funzione richiede pochi passaggi. Per iniziare, è necessario accedere al menu delle impostazioni sul dispositivo principale Pixel 9 e selezionare “Dispositivi connessi”. Da qui, si procede alla voce “Preferenze di connessione” e infine si attiva “Fotocamere connesse”.

A questo punto potrebbe essere necessario configurare ulteriormente i servizi fra dispositivi. Se non sono stati impostati in precedenza, il sistema chiederà di attivare la condivisione con altri dispositivi. Sarà necessario identificare e consentire i dispositivi che possono accedere al gruppo. Importante è assicurarsi che il secondo telefono Pixel scelto sia incluso nel gruppo per utilizzare questa funzione. Quando la configurazione è completa, il secondo telefono riceverà una notifica per unirsi al gruppo, facilitando l’usabilità della funzione.

Utilizzo pratico delle fotocamere connesse

Una volta che le fotocamere sono collegate, si può esplorare il potenziale della funzione. Quando si apre un’app compatibile, apparirà l’opzione “Selettore fotocamera” galleggiante sullo schermo. Essa consente di selezionare il dispositivo secondario e iniziare a utilizzare la fotocamera come monitor. Se non si prevede di utilizzare la funzione, è possibile semplicemente trascinare l’icona del Selector verso l’estremità dello schermo per chiuderla.

Toccando il “Selettore fotocamera”, si possono visualizzare i dispositivi connessi. Per utilizzare un secondo Pixel, basterà selezionare l’opzione “Aggiungi Pixel come fotocamera remota”. Sarà fondamentale assicurarsi di abilitare i permessi necessari sul dispositivo secondario per avviare la connessione. Se si desidera collegare una GoPro, si dovrà attivare la modalità di accoppiamento attraverso le impostazioni Bluetooth, consentendo una connessione senza soluzione di continuità.

Al momento della registrazione, si avrà a disposizione un contatore di tre secondi ogni volta che si desidera passare da un dispositivo all’altro, assicurando una transizione fluida durante le registrazioni o le dirette.

Considerazioni finali sulle fotocamere connesse

La funzione Fotocamere connesse rappresenta una risorsa versatile per chi utilizza dispositivi Google Pixel. Tutti i dispositivi devono essere registrati con lo stesso account Google, e si può connettere solo una fotocamera remota alla volta. Per passare a un dispositivo diverso, sarà necessario disconnettere il primo.

Un elemento da considerare è l’origine dell’audio durante le registrazioni, che deriva dalla fotocamera attualmente attiva. In aggiunta, l’utilizzo di sorgenti audio Bluetooth potrebbe compromettere la qualità del video in streaming, un aspetto da tenere presente per garantire un risultato ottimale. Grazie a questa novità, il mondo della creazione di contenuti diventa ancora più stimolante, offrendo agli utenti strumenti per esplorare modalità creative senza complicazioni tecniche.

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