Google integra la generazione video di Veo 2 nella sua app Gemini: ecco cosa c’è da sapere

Google integra le funzionalità di generazione video di Veo 2 nell’app Gemini, permettendo agli utenti di creare clip in 4K tramite descrizioni, con possibili limitazioni e un modello a pagamento.

Il colosso tecnologico Google sta lavorando per integrare le funzionalità di generazione video di Veo 2 all’interno della sua app Gemini. Questa novità promette di offrire agli utenti la possibilità di creare brevi clip video sfruttando il software di alta qualità di Veo 2, noto per la sua capacità di generare contenuti visivi di qualità superiore. Con una risoluzione 4K e una comprensione avanzata delle descrizioni complesse dell’utente, Veo 2 rappresenta un passo significativo nel mondo della creazione video assistita dall’intelligenza artificiale.

Integrazione di Veo 2 nel sistema Gemini

Stando a quanto riportato da diverse fonti, Google sarebbe già in fase di sviluppo della funzionalità di generazione video, con un aggiornamento previsto per la sua app Gemini. Secondo quanto emerso da un’analisi dell’APK condotta da 9to5Google, l’azienda avrebbe cominciato a inserire del codice preparatorio per l’integrazione di Veo 2 nella sua app. Lo sviluppo, secondo le informazioni, è iniziato settimane fa, e viene confermato da una descrizione che indica che gli utenti potranno “descrivere” un’idea e “Veo 2 la trasformerà in un video di 8 secondi”.

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Questa nuova funzionalità non solo permette la generazione del video, ma consentirà anche il download dei clip creati dall’intelligenza artificiale, conforme a quanto avviene con la generazione delle immagini. Si prevede anche l’introduzione di un lettore video dedicato, suggerendo una maggiore interazione con i contenuti creati.

Possibili limitazioni nella generazione di video

Tuttavia, potrebbero esserci delle limitazioni riguardanti il numero di video che gli utenti potranno generare attraverso Gemini utilizzando Veo 2. In alcuni messaggi di programmazione, si legge: “Hai raggiunto il limite di generazione video fino a domani,” e un’altra stringa menziona anche un “limite mensile.” Queste informazioni indicano che Google potrebbe optare per un modello a pagamento per l’accesso a Veo 2, ma al momento non è ancora chiaro come e quando verrà implementata questa struttura.

La natura esatta di questa nuova funzionalità è ancora oggetto di sviluppo, e molte informazioni saranno disponibili solo al termine di questo processo. Gli utenti dovranno attendere per scoprire esattamente come si presenterà e funzionerà fra i vari strumenti offerti da Google.

L’evoluzione di Veo 2 nella creazione video

L’introduzione di Veo 2 avvenne a dicembre durante l’evento I/O 2024. Questa versione aggiornata del modello consente di generare video di qualità incredibile, utilizzando l’immaginazione dell’utente per coprire una vasta gamma di stili e soggetti. La risoluzione massima dei video generati arriva a 4K, con l’intelligenza artificiale in grado di comprendere query e descrizioni complesse.

Allo stato attuale, Veo 2 è ancora sperimentato all’interno del VideoFX di Google Labs. Le voci riguardanti un arrivo della generazione video in Gemini sono cominciate a circolare a febbraio, mentre il codice iniziale era molto più basilare rispetto a quanto riporta la notizia odierna, segnalando che Google ha chiari piani per la sua attuazione.

L’interesse crescente di Google per la generazione video

Parallelamente, Google ha mostrato un crescente interesse nell’ambito della generazione video, specialmente con riferimento alla piattaforma YouTube e al suo utilizzo di Veo. Un aggiornamento intitolato “Made by YouTube” presentato a settembre ha evidenziato come la piattaforma desideri sfruttare il software di generazione video di DeepMind per supportare i suoi creatori. Questa iniziativa mirava a integrare le capacità di Veo nella creazione di clip per gli Shorts, con l’obiettivo di generare brevi video innovativi.

In aggiunta, Google ha rilasciato di recente un aggiornamento per l’app Vids, progettata per generare voiceover automatizzati per i progetti utente. Questa opzione si attiva attraverso un’apposita richiesta di assistenza nell’app Vids, e il lancio è riservato ai clienti Google Workspace, affiancando così le funzioni video all’interno di un ecosistema già ricco di risorse.

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