FCC intensifica l’attenzione sulle operazioni delle aziende cinesi negli Stati Uniti

La Federal Communications Commission avvia un’indagine su aziende cinesi negli Stati Uniti per valutare possibili elusioni delle restrizioni governative e garantire la sicurezza nazionale nel settore tecnologico.

La Federal Communications Commission ha avviato un’indagine approfondita sulle operazioni di diverse aziende cinesi negli Stati Uniti, con l’intento di valutare se stiano eludendo le restrizioni imposte dal governo. L’obiettivo dell’agenzia è raccogliere informazioni dettagliate su come queste aziende gestiscono le loro attività e se ricevano supporto da altre entità estere.

Investigazione sulle aziende nel mirino della FCC

Il presidente della FCC, Brendan Carr, ha chiarito che l’agenzia è particolarmente interessata a capire come le aziende cinesi stiano operando all’interno del mercato statunitense. Alcuni di questi gruppi hanno già subito sanzioni che hanno portato alla revoca delle loro autorizzazioni per operare negli Stati Uniti, mentre altri sono stati inseriti in una lista nera che impedisce ai governi e alle aziende statunitensi di acquistare i loro prodotti. Carr ha sottolineato che è necessario “chiudere any loopholes” che possano consentire a queste aziende di aggirare le normative stabilite dal governo.

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Un aspetto cruciale per la FCC sarà la raccolta di informazioni specifiche sulle manovre operative di queste aziende nel territorio statunitense. L’agenzia ha fatto sapere che procederà rapidamente nell’intraprendere azioni necessarie per garantire che le normative sull’affidabilità e la sicurezza non vengano violate.

La risposta della FCC e il focus sulla sicurezza nazionale

Carr ha recentemente dato vita a un nuovo consiglio dedicato alla sicurezza nazionale, un’iniziativa che sposta l’attenzione della FCC verso le minacce telefoniche e informatiche provenienti da Paesi come la Cina. Questo nuovo impegno ha reso l’agenzia ancora più vigile nei confronti delle attività potenzialmente pericolose che potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale. L’investigazione si concentra in particolare su aziende come Huawei e altre entità cinesi accusate di possibili pratiche commerciali scorrette.

Rispondendo a queste preoccupazioni, l’ambasciata cinese a Washington ha espresso il proprio disappunto nei confronti di ciò che considera un’esagerazione del concetto di sicurezza nazionale. Il portavoce Liu Pengyu ha ribadito la posizione di Pechino, sostenendo che la Cina si oppone all’uso di questioni commerciali e tecnologiche come armi politiche e ha negato che le aziende cinesi siano coinvolte in attività di spionaggio.

Le aziende cinesi sotto osservazione

Fra le aziende cinesi oggetto dell’indagine della FCC compaiono nomi di spicco nel settore delle telecomunicazioni e della sorveglianza, tra cui Hytera Communications, Hikvision e Dahua Technology. Hikvision è noto come il più grande produttore mondiale di telecamere di sorveglianza, mentre Dahua Technology opera nel medesimo campo. Altre aziende coinvolte includono Pacifica Network, insieme alla sua controllata ComNet, che forniscono servizi di telecomunicazione.

Queste aziende non solo sono al centro delle indagini della FCC, ma rappresentano anche la punta di un iceberg nella crescente tensione tra Stati Uniti e Cina in materia di tecnologia e sicurezza. I rapporti tra i due Paesi continuano a deteriorarsi, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza informatica e la protezione dei dati rimangono temi di cruciale importanza per entrambe le nazioni.

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