L’annuncio del piano tariffario da parte del presidente Donald Trump rappresenta un cambiamento significativo per gli acquirenti online che ricevono pacchetti dalla Cina. Con la rimozione di una regola poco conosciuta che consentiva ai consumatori americani di evitare dazi su pacchetti di basso valore, gli acquisti online stanno per diventare molto più costosi, portando a possibili sorprese nei costi finali per i consumatori.
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Cambiamenti nelle tariffe doganali
Nel febbraio 2025, l’amministrazione Trump ha deciso di abrogare l’esenzione de minimis, che permetteva ai pacchetti con valore inferiore a 800 dollari di entrare negli Stati Uniti senza pagare dazi. Questa esenzione era stata utilizzata regolarmente da molti consumatori e rivenditori, senza che molti ne fossero consapevoli. Nel 2024, circa 1,4 miliardi di pacchetti, per lo più provenienti dalla Cina, avevano beneficiato di questa esenzione. Sebbene la rimozione di tale esenzione sia stata congelata, il nuovo ordine esecutivo, firmato mercoledì, prevede che i pacchetti provenienti dalla Cina e da Hong Kong siano soggetti a tariffe a partire dal 2 maggio.
La struttura delle tasse è cambiata rispetto al passato; i pacchetti di valore inferiore a 800 dollari inviati tramite reti postali internazionali, come USPS, saranno gravati da una tassa del 30% sul valore del pacchetto o 25 dollari per ciascun oggetto postale. Altri pacchetti, che includono quelli trasportati da servizi come DHL, subiranno dazi precedentemente esenti, comprese tariffe specifiche per il prodotto superiori al 10 o al 20%. Gli sorprendentemente alti costi per i consumatori che acquistano su piattaforme come Temu e Shein potrebbero rappresentare una brusca realtà.
Conseguenze nel settore postale
Il primo tentativo di porre fine all’esenzione de minimis ha creato notevoli disagi nel sistema postale. Alla notizia del cambiamento, USPS ha annunciato che avrebbe sospeso tutte le spedizioni dalla Cina e da Hong Kong, portando a un aumento immediato delle spese non previste per gli acquirenti. L’amministrazione ha poi dichiarato di voler congelare la rimozione dell’esenzione fino al completamento di adeguati sistemi per l’elaborazione e la riscossione delle entrate tariffarie. Sebbene la nuova struttura tariffaria de minimis sia in parte semplificata, rimangono dubbi sulla capacità dei sistemi di gestire oltre un miliardo di pacchetti.
Problemi di controllo e sicurezza
I pacchetti de minimis possono entrare negli Stati Uniti senza subire un’ispezione formale, e non è chiaro come i funzionari della Dogana e della Protezione dei Confini gestiranno i milioni di pacchetti a basso valore che arrivano ogni giorno. Alcuni studi stimano che il costo di elaborazione di questi pacchetti possa arrivare a circa 3,2 miliardi di dollari all’anno. L’ordine esecutivo consente di richiedere un’entrata formale, con ispezioni e dichiarazioni dettagliate per il contenuto, ma non è specificato se tutti i pacchetti de minimis saranno controllati al confine. Questo è un aspetto cruciale, poiché l’amministrazione Trump ha giustificato la fine dell’esenzione come un modo per contrastare l’ingresso di oppioidi sintetici nel paese; risulta ora difficile comprendere come verranno scovati i farmaci illeciti senza un’ispezione approfondita dei pacchetti.
La modifica della politica tariffaria avrà conseguenze significative per la comunità dei consumatori americani e per il modo in cui acquistano online, sollevando interrogativi su come sarà gestita l’efficienza del sistema postale nel cambiamento delle normative.