Apple sotto osservazione in Brasile per pratiche anti-competitive legate all’App Tracking Transparency

L’agenzia brasiliana Cade avvia un’indagine su Apple per presunti comportamenti anti-competitivi legati all’App Tracking Transparency, in risposta a una denuncia di Meta riguardo alla disparità nel trattamento dei dati.

Negli ultimi mesi, Apple ha attirato l’attenzione delle autorità brasiliane per presunti comportamenti anti-competitivi registrati nell’ambito dell’App Store. L’azienda americana ha ottenuto tempo per esaminare le accuse, ma ora l’agenzia brasiliana per la concorrenza, conosciuta come Cade, ha avviato un’indagine su di lei in merito alla funzionalità App Tracking Transparency .

Meta denuncia Apple per pratiche scorrette

Secondo quanto riportato dal quotidiano brasiliano O Globo, l’inchiesta avviata da Cade è stata sollecitata da una denuncia presentata da Meta, la società madre di Facebook e Instagram. Meta sostiene che il modello di esclusione applicato da Apple, che richiede il consenso degli utenti solo per le applicazioni di terze parti, favorisca i propri servizi a discapito di quelli concorrenti. In particolare, le app di Apple avrebbero accesso a una raccolta e condivisione di dati molto più vantaggiosa.

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Le dichiarazioni dell’agenzia brasiliana indicano che ci sarebbero elementi a sostegno di una disparità nel trattamento dei dati fra le app di Apple e quelle di terze parti. Questo solleva interrogativi importanti sui diritti alla privacy e sulla parità di accesso alle informazioni tra le diverse aziende operanti nel mercato.

Il contesto dell’App Tracking Transparency

Introdotta nel 2021, l’App Tracking Transparency richiede che le app di terze parti chiedano agli utenti il permesso prima di tracciarli su altre app e siti web. Tale funzionalità ha avuto un impatto significativo su molte aziende, in particolare quelle che dipendono in larga misura dalla pubblicità online, come Meta. Infatti, la raccolta di informazioni sugli utenti è fondamentale per creare profili predittivi sulle abitudini di navigazione delle persone, il che consente agli inserzionisti di affinare le proprie strategie di marketing.

Da quando l’ATT è stata implementata, molte persone hanno scelto di non essere tracciate, colpendo direttamente i ricavi di aziende come Meta, che si basa sulla pubblicità mirata. Meta sembra aver percepito l’ATT come una “politica dannosa”, criticando pubblicamente Apple in più occasioni per le implicazioni di questa nuova normativa.

La situazione attuale e le possibili conseguenze

Per il momento, non ci saranno procedimenti legali nei confronti di Apple mentre Cade continua ad esaminare le politiche relative all’App Tracking Transparency applicate nelle app di terze parti. Tuttavia, se l’agenzia dovesse determinare che i termini di applicazione dell’ATT sono ingiusti, potrebbero scattare penali nei confronti di Apple in Brasile. Analogamente, poche settimane fa, la Francia ha inflitto a Apple una multa di 132 milioni di dollari per motivi simili, sottolineando l’attenzione crescente verso le pratiche di raccolta dati nel panorama globale.

Con i riflettori puntati su queste questioni di concorrenza e privacy, il futuro di Apple in Brasile e le sue politiche di tracciamento dati resteranno sotto esame, mentre le aziende competono per il dominio nell’ecosistema digitale.

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