Le recenti tariffe del 54% imposte sulle importazioni americane dalla Cina pongono un grande interrogativo per Apple. L’azienda deve decidere se assorbire il costo dell’aliquota doganale sui suoi prodotti, riducendo così i margini di profitto, o trasferire l’aumento ai consumatori, comportando così un significativo rialzo dei prezzi dei suoi prodotti chiave, come l’iPhone. La quasi totalità dei dispositivi Apple è infatti fabbricata in Cina e importata negli Stati Uniti.
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Le conseguenze delle tariffe sull’iPhone
La questione del dazio aggiuntivo non riguarda solo i prodotti di alta gamma; anche i modelli più economici, come l’iPhone 16e, potrebbero subire un notevole aumento di prezzo. Questo modello, lanciato a febbraio, partiva da un prezzo iniziale di 599 dollari, ma dopo l’applicazione delle nuove tariffe, il costo stimato da Rosenblatt Securities potrebbe salire a 856 dollari. Questo rappresenterebbe un aumento significativo che potrebbe influenzare le vendite, considerando che i consumatori possono essere meno propensi a sostenere un simile ritocco al prezzo.
Le opinioni dell’analisi finanziaria
Gli esperti di finanza non sono concordi riguardo alla possibilità per Apple di implementare un aumento dei prezzi così elevato. Alcuni analisti, come Angelo Zino di CFRA Research, sono scettici sulla capacità dell’azienda di aumentare il prezzo degli iPhone del 43%. Zino sottolinea che, data la crescente insoddisfazione dei consumatori per le novità, potrebbe essere assai difficile per Apple introdurre un aumento di prezzo superiore al 5% o 10%. Questo scenario sottolinea che, a fronte di un’innovazione percepita come poco entusiasmante, le vendite potrebbero risentirne ulteriormente.
Il valore delle azioni di Apple e la reazione del mercato
Il malcontento per la situazione attuale sembra riflettersi anche sul mercato azionario di Apple, con l’azione che ha registrato un calo di 21,09 dollari, ovvero il 9,42%, portandosi a 202,80 dollari per azione. Questo ribasso rischia di cancellare in gran parte i guadagni accumulati dall’azione dall’estate scorsa, quando il titolo aveva chiuso sopra i 200 dollari, un’importante soglia di supporto per gli analisti tecnici. Un’eventuale chiusura sotto quest’area critica potrebbe preannunciare ulteriori flessioni nei prossimi giorni, accentuando il clima di incertezza attorno al futuro di iPhone e degli altri prodotti Apple.
Un panorama complesso per i dispositivi importati da Apple
Sebbene in questo articolo ci si concentri principalmente sull’iPhone, è essenziale tenere presente che gli effetti dei dazi si estendono anche ad altri prodotti Apple importati dalla Cina. Ogni prodotto, dal MacBook all’iPad, potrebbe subire variazioni di prezzo simili, il che comporterebbe un impatto complessivo sulle vendite nel mercato statunitense. La posizione di Apple, quindi, rimane critica in un contesto economico sempre più influenzato da fattori esterni, come le politiche commerciali.