Amazon scivola sui suoi progetti di intelligenza artificiale: Alexa+ in arrivo con limiti evidenti

Le promesse di Apple e Amazon sull’intelligenza artificiale, con Siri e Alexa+, si scontrano con delusioni e limitazioni, lasciando gli utenti insoddisfatti e preoccupati per la privacy.

Il panorama tecnologico si arricchisce di novità, ma anche di delusioni. Se da un lato Apple ha ricevuto critiche per le sue promesse su Apple Intelligence, ora anche Amazon sembra seguire una strada simile con Alexa+. Le attese elevate mostrano crepe preoccupanti che lasciano gli utenti con una sensazione di insoddisfazione sui veri progressi dell’intelligenza artificiale in casa Amazon.

Le promesse di Apple e la realtà di Siri

Apple ha saputo attrarre l’attenzione con le sue dichiarazioni su un nuovo Siri, capace di interagire in modo più naturale e fluido. Le aspettative erano alte, ma i risultati fino ad ora sembrano limitati a piccoli aggiustamenti, senza un vero salto qualitativo. Le differenze tra ciò che è stato promesso nei video promozionali e quello che è stato effettivamente rilasciato sono frapposte. Questo scarto ha costretto l’azienda a ritirare una pubblicità per l’iPhone 16 focalizzata su una funzionalità che attualmente appare completamente irreale. La frustrazione degli utenti è palpabile e il confronto con le precarie performance di Siri è inevitabile.

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Nel tentativo di rispondere a queste critiche, la casa di Cupertino si è trovata a dover affrontare una realtà ben più complessa di quanto inizialmente previsto. La percezione è che sbagliando a promettere virtù, ha lasciato i propri clienti in una sorta di limbo tecnologico, caratterizzato da funzionalità al di sotto delle aspettative.

Le ambizioni di Alexa+ e le delusioni previste

La presentazione di Alexa+ è stata ricca di promesse, offrendo un assistente vocale in grado di effettuare prenotazioni e gestire compiti quotidiani. Durante il suo debutto, Amazon ha mostrato un video dimostrativo in cui Alexa si impadroniva di uno scenario in cui prenotava biglietti e riservava tavoli, con un sorriso e una fluidità quasi umana. Tuttavia, il Washington Post segnala che molte delle funzionalità annunciate non saranno disponibili al lancio previsto per la prossima settimana.

Non basta: secondo documenti interni, le tanto attese novità, come la possibilità di ordinare cibo tramite Grubhub o di riconoscere visivamente i membri della famiglia per assegnare svolgimenti di compiti quotidiani, arriveranno in ritardo. Alcuni di questi strumenti non soddisfano ancora gli standard aziendali per il rilascio al pubblico. Tale situazione getta ulteriore ombra sulle reali capacità del nuovo software di Alexa+.

Problemi di privacy e accessibilità limitata

Una questione rilevante emersa dai documenti interni riguarda anche la privacy degli utenti: sebbene gli utenti possano caricare documenti e chiedere ad Alexa+ un riassunto, non avranno la possibilità di eliminare quei documenti dai server di Amazon dopo. Questo rappresenta una seria preoccupazione su come l’azienda gestisca i dati sensibili dei propri clienti. Amazon prevede di risolvere il problema nel giro di alcune settimane, ma l’incertezza rimane.

In aggiunta, il nuovo Alexa+ non sarà fruibile su tutti i dispositivi standard dell’azienda. Per utilizzare questo assistente aggiornato, sarà necessario possedere un modello recente di Echo Show, limitando l’accesso per molti utenti che attualmente possiedono i modelli più vecchi.

Sfide inevitabili per future intelligenze artificiali

Navigare il mondo dell’intelligenza artificiale non è mai stato un compito semplice. La crescente popolarità di chatbot come ChatGPT ha contribuito a illustrare in modo fuorviante cosa significhi realmente intelligenza artificiale. Questi strumenti forniscono risposte che sembrano dotate di senso ma, in verità, sono il frutto di analisi statistiche sui testi esistenti. Ciò rivela la complessità del compito di sviluppare un’intelligenza artificiale capace di operare efficacemente e in maniera sicura con dati personali.

Sia Apple sia Amazon stanno affrontando sfide simili e sembrano aver promesso funzionalità prima di averle sviluppate completamente. L’attesa sarà alta e gli utenti monitoreranno attentamente i prossimi passi di queste due colossi della tecnologia, sperando che i difetti possano essere corretti e che le promesse diventino finalmente realtà, ma la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa.

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